Siamo apripista

pubblicato in: Novità | 0

Quando un editore apre le piste perché i temi lanciati siano ripresi da altre scritture e immagini è sempre una grande soddisfazione.
Noi di Sinnos molto dobbiamo alla editoria che ci ha preceduto, quella impegnata nei contenuti e nella qualità che è fiorita rigogliosa e importante negli anni ’70, unendola alle esperienze che avevamo visto in altri paesi, come quella dei libri bilingui o la narrativa di alta qualità anche per lettori dislessici. Un po’ “brutti” nella veste dei nostri inizi, migliorati negli anni grazie a compagni di strada attenti e severi.

Come la Rivista Andersen che segue con cura la produzione editoriale italiana per ragazzi e che in questo numero di ottobre racconta della nuova edizione dei primi due titoli della collana Leggimi Graphic, riproposti a colori e in un formato più piccolo: Pesi Massimi – (2014 di Federico Appel), che si arricchisce inoltre di nuove storie, necessarie – e Cattive Ragazze (2013, di Assia Petricelli e Sergio Riccardi), in cui le donne restano 15. Perché il senso di questo libro è non solo ricordare storie spesso dimenticate (Franca Viola, Elvira Coda Notari, Nellie Bly) ma anche quello di aprire alla ricerca, nelle scuole, a casa, nei gruppi di lettura, di altre donne, famose o semplicemente importanti nelle storie familiari, per recuperare le loro voci, per darne conto.

Le Cattive Ragazze hanno radici importanti nella storia dell’editoria per ragazzi e ragazze. Per fortuna non siamo nullatenenti, come ci ricorda Mariella Gramaglia nella introduzione a Nina e i diritti delle donne di Cecilia D’Elia. Non siamo stati certo i primi a raccontare le donne e lo abbiamo spesso segnalato, soprattutto quando di fronte a fenomeni di mercato importanti dal punto di vista numerico, si è applaudito all’entrata delle storie delle donne nel mondo dei libri per ragazzi. Non scherziamo, non è affatto così. E ne abbiamo parlato in questo articolo per la rivista Sesamo.
E oggi siamo orgogliosi che di Nellie Bly si parli in altri libri, che Alfonsina Strada non sia solo nelle canzoni dei Tetes de Bois, e speriamo che qualcun altro possa raccontare Elvira Coda Notari. Perché da quel “catalogo” di 15 donne e da quel 2013 molto si è mosso, per fortuna!

Oggi leggiamo che il Miur ha diffuso a tutte le scuole finalmente il Calendario Interculturale. Noi lo facciamo da quasi vent’anni, per ricordare tenacemente e con determinazione che noi siamo già un felice paese multiculturale. Dove viviamo l’assurdo di un non accompagnamento legislativo adeguato (lo Ius Soli) a quello che di fatto è senza dubbio. Ci visitano dottoresse, ci consegnano la posta, i nostri figli e figlie si innamorano di persone che parlano la nostra lingua, i nostri dialetti, cucinano le nostre ricette tradizionali, che provengono da origini culturali diverse. Anche su questo non scherziamo e cerchiamo di dare informazioni che possano sviluppare consapevolezza e conoscenza. Siamo felici quindi che finalmente il nostro governo abbia capito l’importanza di riconoscere le feste di tutti, perché poter fare gli auguri a tutti è bellissimo. E civile.

Il nostro Calendario Interculturale 2018 sta arrivando, e sarà un anno da mordere, come la buona cioccolata, che è il tema delle ricette di quest’anno.


Nel 2018 si celebra il settantesimo anniversario della promulgazione della Costituzione Italiana, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore dal 1 gennaio 1948.
Noi la Costituzione l’abbiamo iniziata a raccontare, con precisione e cura, dal 1996, con il nostro Lorenzo e la Costituzione e con Stefano Rodotà e Giovanni Conso che hanno introdotto e seguito il lavoro di Daniela Longo e Rachele Lo Piano con particolare affetto. Tanti i modi per raccontarla ancora. E su questo continueremo a seguire la nostra pista, rinnovandoci, con un progetto speciale. Che arriverà sicuramente dopo molti altri che fioriranno per questa importante celebrazione, ma che è nel Dna di Sinnos. Che vuole continuare a parlare di partecipazione, di regole condivise, declinando quei potenti e rivoluzionari principi che i nostri padri e le nostre madri costituenti sono stati così lungimiranti da scrivere.