Dopo l’Astrid Lindgren Memorial Award a Stoccolma

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Assistere alla cerimonia dell’Astrid Lindgren Memorial Award è stato un regalo meraviglioso. Per noi che pubblichiamo libri per bambini e bambine, ragazzi e ragazze venire coinvolti in una atmosfera che riconosce con serietà e impegno (anche economico, che 5 milioni di corone svedesi – circa 500.000 euro, fanno alzare lo sguardo anche a chi poco considera i libri per bambini) il ruolo della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza è stato inebriante e potete ben capire perché voi che ci seguite e sapete quanto teniamo non solo come editori ma come cittadini a “crescere cervelli che leggono”. Fin da quando si arriva a Stoccolma l’impegno è evidente: nelle strade i cartelloni pubblicitari avevano il volto di Bart Moeyaert e la descrizione del premio e le date della settimana che precede la cerimonia, in cui Bart è stato impegnato in un tour di incontri e naturalmente la visita dei luoghi di Astrid Lindgren.

La cerimonia alla quale abbiamo assistito è stata emozionante e straordinaria. La Concert Hall di Stoccolma strapiena, l’allegria di chi presentava la gioia e la serietà con cui il Ministro della Cultura e della Democrazia (due concetti che vanno a braccetto nell’idea di Governo svedese, quanta lungimiranza!) la presidente della giuria, e la Principessa Victoria hanno accolto e raccontato il lavoro di Bart.

Sul sito dell’Alma troverete i discorsi, le immagini, le motivazioni. Per noi che dal 2016 pubblichiamo Bart Moeyaert in Italia è stato il riconoscimento massimo, come potete immaginare, di un lavoro di cura e di ricerca che è il nostro lavoro di editori. Bart è persona generosa e gentile. Lo è stato a Mantova, al Festivaletteratura, a Cento dove è stato finalista nel 2017. Ma è allo stesso tempo persona rigorosa, “consistente” come è stata definita la sua scrittura. Sì “consistente e musicale”. E lo sa bene la sua traduttrice italiana, Laura Pignatti, che ringraziamo qui pubblicamente per il grande lavoro fatto con i romanzi e i racconti di Bart.

La Presidente della giuria, Professor Boel Westin, docente di letteratura presso l’Università di Stoccolma, ha citato nel suo discorso Il club della Via Lattea, primo libro uscito per Sinnos nel 2016 di questo grande autore. Le citazioni ad apertura libro sono una terzina del XIV Canto del Paradiso del nostro Dante, quella in cui si fa riferimento alla Via Lattea  e un verso della canzone di Nancy Sinatra: Are you ready boots? Start walking!  In questo doppio registro tra pop e arte sta il valore della scrittura di Bart. Nella capacità di raccontare le relazioni con potenza e leggerezza, la capacità di raccontare i bambini, con i loro difetti, le loro mancanze le loro grandezze, una capacità così speciale che Bart, settimo di sette fratelli: il più piccolo, quello che si nascondeva sotto la tavola ad ascoltare i segreti e ad inventare storie, quello capace di riconciliare, come Oscar proprio ne Il club della Via Lattea, ma anche capace anche di sottile crudeltà vendicativa come in fondo fa Stina, in Mangia la foglia.

Offrire una letteratura alta, di qualità, è compito di noi adulti. Come ha detto Staffan Forssell, direttore generale del Consiglio delle Arti Svedese all’apertura della cerimonia del 27 maggio, l’Alma è un premio che riconosce l’importanza della lettura tra i bambini e i ragazzi, per la crescita di democrazia. Perchè «i bambini che leggono sono capaci di fare cose meravigliose». E noi adulti abbiamo il compito e il dovere di offrire loro – attraverso la lettura – punti divista diversi. Questo è stato l’insegnamento di Astrid Lindgren che Bart ha colto magnificamente.

Allora, in attesa di Bianca e di averlo ospite in Italia nel prossimo autunno, vi auguriamo di leggerlo: anche voi adulti, insieme ai vostri ragazzi. Ne vale la pena.