Le Biblioteche di Antonio partono i libri per l’Istituto Comprensivo A. Manzoni di Rutigliano Bari

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Oggi è un giorno particolare. La sera del 13 ottobre 2005 abbiamo perso Antonio Spinelli. Che però resta. È ben presente e radicato nel nostro lavoro e nel progetto editoriale al quale ha dato vita, che naturalmente si è traformato, ma nella direzione che insieme avevamo preso: aggiungere senso, dare libri per crescere più saggi e sapienti e anche un po’ più felici. Ci sono persone che lasciano dei segni importanti.

Lui è stato uno di questi. Che – come ha scritto Luisa Mattia nella dedica all’ultimo libro cui Antonio ha lavorato – “sapeva quanto costano i sogni. Eppure sognava”.

Noi lo ricordiamo tutti gli anni con il progetto Le Biblioteche di Antonio.

Le scuole che non hanno accesso ai libri (territorio con assenza di librerie e bibioteche) possono inviarci un progetto di biblioteca scolastica. Noi ci mettiamo tutto il nostro catalogo e acquistiamo libri di tanti editori diversi, libri che riteniamo siano indispensabili per una biblioteca scolastica. Abbiamo un conto corrente, aperto su Banca Etica la mattina del 14 ottobre 2015, dove si può donare e sostenere il progetto. Abbiamo molti compagni di strada preziosi. Come gli editori che comunque vogliono donare i libri: quest’anno un grazie particolare a Giunti, Editoriale Scienza e Fatatrac o come quelli che scherzosamente non accettano altro che un simbolico contributo: Corraini, Topi Pittori, ZooLibri.

Ma noi siamo grati a tutti gli editori per ragazzi, a quelli che fanno buoni libri, a quelli che investono in letteratura, illustrazione e che – come noi – hanno l’obiettivo di crescere persone più sagge e sapienti e un po’ più felici.

Quest’anno Le Biblioteche di Antonio hanno una madrina: Sofia Gallo. Per noi è stata “cacciatrice di storie”, nei tempi dei nostri libri bilingui. Superati. Ma le storie che ormai sono un po’ sue e non solo di chi glele ha raccontate, le riproniamo via via nella collana prime letture. Come è accaduto con i Draghi dell’altro mondo. Accadrà ancora. Sofia ha deciso di donare i suoi diritti d’autore a questa edizione delle Biblitoteche di Antonio. Le siamo molto grati per questo.

Gratitudine è una parola che esprime un sentimento che ci piace molto. Che contrasta e si oppone all’ingratitudine, alla chiusura, alla ricerca di conflitti. È anche questo che cerchiamo nei libri: che sappiano allenarci su sentimenti positivi. Che siano compagni di strada affidabili.

Le Biblioteche di Antonio sono una goccia nel mare. Avevamo dato vita a un progetto più grande e ambizioso: I libri? Spediamoli a scuola! Perchè tante sono le scuole nel nostro paese che non hanno accesso a libri e lettura. C’è molto da fare. Il progetto fu accolto da AIE qualche anno fa. E oggi, grazie al gruppo ragazzi AIE, è diventato #IOLEGGOPERCHE’ 2016. Qualcuno ha a che ridire, qualcuno lo confonde con l’#IOLEGGOPERCHE’ 2015. Noi pensiamo che invece, pur continuando a dissentire su alcuni punti del progetto – come quello di una donazione in aggiunta agli acquisti da parte degli editori – riteniamo che valga la pena approfittarne, approfittare di qualche riflettore che si accenderà da qui al prossimo 30 ottobre, per dare vita o consolidare quei circoli virtuosi tra scuole, librerie, cittadini che portino libri a scuola. Non perchè ci si debba sostiture alle Istituzioni, che aspettiamo e sollecitiamo sulle Biblioteche e la lettura a scuola, ma perchè non possiamo lasciar passare il tempo senza fare nulla.

Le Bibliteche di Antonio 2016 tornano in Puglia, la terra di Antonio, e vanno alla Biblioteca della Scuola Alessandro Manzoni, di Rutigliano. Noi ci auguriamo che, come hanno scritto nel progetto, questi libri possano sostenere la costituzione di una Biblioteca aperta al territorio e far sì che bambine e bambini, ragazze e ragazzi di quel territorio possano crescere lettori.