Il Premio Strega ragazze e ragazzi. Quando gli adulti ci guardano

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Siamo nella cinquina finalista del Premio Strega ragazze e ragazzi 2020 nella categoria 6+ con Ruggiti di Daniela Carucci, illustrato da Giulia Torelli. Qui vi raccontiamo la nostra felicità, insieme a qualche pensiero sparso sulla storia di questo libro e sul valore dell’editoria per ragazzi.

Premio Strega 2020In finale

È sempre bello – banale dirlo – avere un libro, un autore, segnalati in finale ad un premio. Lo è per le terzine dell’Andersen, per quelle del Cento, per il grande lavoro che molte associazioni, istituzioni fanno per dare visibilità ai libri per bambini e ragazzi, e naturalmente lo è per le cinquine dello Strega! Un riconoscimento da sempre legato alla editoria per adulti, che da qualche anno guarda ai bambini e ai ragazzi. Siamo grati per questo, perché spesso gli adulti non guardano con serietà alla editoria per ragazzi. Capita ogni tanto di sentirsi dire: “buon divertimento” quando andiamo ad un Festival o ad una Fiera, o il famoso: “beati voi che vi occupate di storie e disegni, io invece devo lavorare su…” qualsiasi cosa sembra essere un vero lavoro rispetto al nostro. Lo sappiamo, capita anche agli autori, illustratori e sicuramente ai giornalisti che recensiscono ristoranti e vini….

Ogni libro ha una storia

Felici quindi di avere adulti che seriamente hanno rivolto il loro sguardo verso i libri e la letteratura per ragazzi e felici di avere quest’anno un libro in cinquina allo Strega! Ogni libro ha una storia e quella di Ruggiti è una storia di smemoratezza. Eh sì… Il libro di Daniela Carucci lo abbiamo ricevuto via mail. Ne arrivano tante di proposte ogni giorno. Mandiamo una risposta standard non appena mettiamo in lettura la proposta e avvisiamo che se entro tre mesi dal ricevimento non mandiamo risposte, vuol dire che il lavoro non è stato accolto.

La smemoratezza

Letto l’incipit di Ruggiti, lo avevamo messo da parte per dedicargli il tempo e l’attenzione necessaria di quando una cosa ci sembra interessante. Siccome nessuno è perfetto, non ci siamo accorti di aver lasciato passare – di pochissimo – i tre mesi e per fortuna una cara amica ci segnala, in Fiera a Bologna, che c’era un libro che avrebbe dovuto essere letto in tre mesi e che noi … “Accidenti! Ruggiti!!” Che smemoratezza. Letto a tarda notte di corsa, ripescato per fortuna rapidamente nella cartella “da leggere” che teniamo sempre sott’occhio, la mattina seguente ci mettiamo a caccia di Daniela Carucci! E per fortuna la troviamo e per fortuna ancora non si era rivolta ad altri e per fortuna lo abbiamo pubblicato. E alla Bologna successiva, quella del 2019, abbiamo brindato al libro uscito con prosecco e biscotti a forma di leone.

L’impegno degli editori

Quello che avete letto fin qui potrebbe rafforzare l’idea che noi editori per ragazzi piuttosto che lavorare giochiamo, leggiamo e mangiamo biscotti a forma di animali.

E invece dovete sapere che:

  • Punto primo: siamo editori come gli altri.
  • Punto secondo: gli editori gestiscono delle imprese (che in Italia fanno un fatturato complessivo molto superiore a quello che fa il cinema, per dire) e quindi ci occupiamo di bilanci, giurisprudenza, gestione risorse umane, organizzazione e pianificazione, comunicazione… oltre che di ricerca, progettazione, grafica, fornitori, tipografi, promozione, distribuzione….
  • Punto terzo: gli editori per ragazzi contribuiscono ad esercitare pensiero critico e quindi alla crescita di democrazia.
  • Punto quarto: le storie e le illustrazioni per bambini e ragazzi non sono cose “carine”: sono il frutto di competenza e di impegno, di talenti e ingegno. Se sono solo “carine” evitatele. La qualità dei libri per ragazzi viene riconosciuta con premi prestigiosi che – come l’Astrid Lindgren Memorial Award – sono veri e propri Nobel alla letteratura. E in Italia anche dal Premio Strega che fino a qualche anno fa considerava degna di un premio solo la letteratura adulta e che da cinque anni con efficacia mostra anche a chi dell’editoria per ragazzi non sapeva nulla, quanto sia cosa seria, da non prendere sottogamba.

Ruggiti

Foto Daniela Carucci

Ecco abbiamo anche un po’ ruggito. Che ruggire fa bene, e continueremo a ruggire fino a che finalmente i libri per ragazzi non avranno maggiore considerazione da parte degli adulti. E continueremo a cercare buoni libri perché questo è il mestiere che ci piace fare e l’impegno che abbiamo preso con noi stessi e con i nostri lettori.

Se volete ruggire con coi, potete vedere QUI l’incontro alla fiera Più libri più liberi dedicato ai finalisti dello Strega nella fascia 6+ e QUI l’intervista per RAI CULTURA di Daniela Carucci.

Buone feste e buone letture!