Calendario Interculturale: abbiamo svolto il nostro compito, e ora…

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Per oltre 20 anni il nostro Calendario Interculturale ha viaggiato nelle case, nelle scuole, negli uffici. Oggi le culture, le tradizioni che erano ricordate, in maniera paritaria e il più possibile completa, sul nostro calendario, sono ben radicate nella vita del nostro paese. I nostri vicini di casa ci invitano alle loro feste, ragazzi e ragazze che si stanno affacciando alla età adulta, sono abituati ad avere a che fare con le rispettive e divese culture: siamo ormai alla terza generazione di cittadini di origine non italiana! Lo abbiamo raccontato nel libro di Lia Tagliacozzo, con le immagini di Eleonora Antonioni in Inviati per caso. Viaggio nell’Italia delle Religioni.

Il nostro Calendario in questi anni ha intanto fatto strada, così tanta che ci sono organizzazioni che lo fanno e lo regalano a chi ne faccia richiesta, come quello di Religion For Peace. Ci sono Calendari Interculturali on line come quello del Centro Interculturale della città di Torino . Ci sono strumenti per costruire il proprio Calendario Interculturale on line per le scuole: tra i più interessanti abbiamo trovato questo proposto dalla De Agostini che può essere rinnovato di anno e anno.

E così abbiamo deciso che potevamo occuparci di altro, che il nostro compito era stato svolto, che il Calendario Interculturale è entrato a far parte delle nostre vite, nonostante chi voglia farci credere che la presenza di lingue, culture, tradizioni diverse sia una minaccia per la nostra identità. Questo è una sciocchezza, e soprattutto è fatto irreversibile che non teme ignoranze e semplificazioni. Non è facile abbandonare un progetto, ma crediamo che sia importante aprire ad altro, lasciare spazio a chi vuole prendere il testimone, perchè noi di Sinnos di strade ne abbiamo aperte parecchie. Vogliamo continuare ad aprirle, investendo energie e pensiero in qualcosa che lasci il segno, come di fatto è stato il nostro Calendario che di segni ne ha lasciati molti.

I libri e le storie sono il nostro principale impegno. Perchè crediamo che storie, parole e immagini contribuiscano magnificamente anche a costruire Calendari, a non dimenticare le feste di tutti, in maniera responsabile, occupandosene e impegnandoci a ricordare, a non dimenticare. E allora non potevamo lasciarvi senza un nostro Calendario per il 2019! Perchè richiamasse impegno e attenzione abbiamo rubato l’idea ad un nostro libro, quello in cui si costruiscono isole, e quindi governi, regole, case, musei e anche Calendari. Vi proponiamo un Calendario da fare tutto da voi, con 12 missioni da mantenere per tutto l’anno. Lo troverete a Piùlibri PiùLiberi: è “solo” un gioco, perchè per noi giocare è molto importante.

L’augurio per questo 2019 è quello che tutti noi mettiamo più impegno possibile ad opporci alla bruttezza dell’ignoranza e costruire un anno di bellezza intelligente, partecipata, consapevole. Buon 2019 a tutti, e grazie a chi è stato compagno di strada del nostro Calendario in tutti questi anni: Il Tavolo Interreligioso di Roma, il COSPE di Firenze, l‘Unione Induista Italiana, l’Associazione La Lucerna che per tutti questi anni ci ha offerto ii piatti tipici del mondo (che abbiamo gustato con grandissima soddisfazione).

E proprio La Lucerna ci ha dato la possibilità di collaborare a un loro nuovo progetto: un libro ponte che parte dai bambini, un libro operativo che apre a pensiero e pratica. Presenteremo il 10 dicembre alla CIA di Roma il loro ultimo lavoro “In viaggio, percorsi di pace con i bambini”.