Riprendiamo!

Le pause, quando possiamo goderne serenamente, sono sempre belle e necessarie. Tornare in casa editrice, ritrovarci, raccontarsi letture e passeggiate, incontri e ricette con una energia nuova per ricominciare è sempre bello. Bello ritrovarsi su un progetto comune al quale teniamo e per il quale ci impegniamo. Felici quindi di aver ripreso l’anno con la possibilità di parlare a Fahrenheit del valore che riteniamo abbia fare libri per bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Felici di aver trovato al nostro rientro le nuove avventure di Lucilla Scintilla, in libreria tra qualche giorno, e scoprire – con l’aggiunta di nuovi colori – cosa accadrà con il nuovo cagnolino, nella campagna dei nonni.

 

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Felici dunque di riprendere il nostro lavoro, discutendo novità, mettendo mano ai libri che tra poco andranno in stampa, riflettendo insieme su quello che vogliamo continuare a dire con i libri che pubblichiamo.

Il momento non è facile. Quello che vorremmo continuare a mostrare e raccontare è che non dobbiamo rinunciare alle grandi possibilità che provoca l’avere relazioni fatte di comprensione e rispetto. E’ da queste relazioni che possono nascere idee e soluzioni per affrontare i piccoli problemi dell’esistenza, ma anche quelli drammatici e enormi. A cosa serve fare i libri? E’ una domanda che ci poniamo spesso.

Recentemente abbiamo pubblicato Il Club della Via Lattea, di Bart Moeyaert, con la bellissima traduzione di Laura Pignatti. Nella storia di Oscar, Max e Emma, nell’evolversi della loro amicizia, nel vivere le loro grandi e piccole angosce, le loro gioie e le loro sorprese, abbiamo trovato molto di quei valori che vogliamo mostrino i libri. Saper comprendere, senza farsi travolgere; imparare a conoscersi per capire gli altri, saper perdonare ma senza per questo non pretendere cambiamento e consapevolezza. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi che crescono con i libri possono fare la differenza.

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Abbiamo perso un compagno di viaggio prezioso, Tullio De Mauro, che credeva e si batteva perché si investisse il più possibile e con lungimiranza nella educazione, nello studio, nei libri  e nella lettura. Ci è stato accanto all’inizio del nostro percorso regalandoci l’introduzione alla prima nostra collana, I Mappamondi. Lascia una grande eredità e un grande compito a tutti noi che crediamo che la cultura e la conoscenza siano le basi indispensabili per una cittadinanza partecipata e consapevole, ricca di risorse e capace di affrontare e risolvere problemi. Ecco. Lo salutiamo da qui,  promettendo che ce la metteremo tutta per fare buoni libri e perché biblioteche e librerie fioriscano nelle nostre città e nelle nostre scuole.