I diritti delle bambine e delle ragazze passano – anche – per i libri

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Mosse da un numero di Leggendaria dal titolo Oggetto Bambine  e da un incontro a Mantova con Louise O’Neil, autrice di Solo per sempre tua, per il Castoro,  si è accesa la curiosità, in alcune di noi qui in Sinnos, di andare a leggere quello che l’editoria commerciale e più venduta propone alle ragazze come modello femminile. Infatti Leggendaria offre una serie di approfondimenti sulla precocità di alcuni atteggiamenti passivi rispetto al proprio corpo e alla propria sessualità, da parte di alcune (speriamo poche) bambine, e la O’Neil ci racconta una sorta di re-make del Racconto dell’Ancella di Atwood, assolutamente senza speranza. Un libro duro, impietoso sull’ossessione di un corpo perfetto e una mente sottomessa per essere scelte dai maschi che ormai hanno il potere assoluto, in un mondo distopico .

Due punti di partenza per chiederci se le denunce di Leggendaria e della O’Neil abbiano senso. Così ci siamo tuffate (a dire il vero proprio tuffate no) nella lettura di quei libri da milioni di copie nel mondo che parlano d’amore e di sessualità. L’impressione è che tra le donne che subiscono violenze in nome del cosiddetto amore, di questi libri ne siano girati parecchi. Solitamente il protagonista maschile è bello ma dannato. Spesso violento. La protagonista femminile è più brava ragazza, e fa di tutto per salvarlo. Ogni tanto si ribella, ma “è schiacciata dall’amore” e – nonostante tutto – finché il lui di turno (violento, scontroso, geloso, possessivo) la vorrà con con sé, lei ci sarà.

Siamo di nuovo all’8 marzo, giornata in cui si ricorda l’impegno delle battaglie delle donne per i loro diritti. E allora, noi che cerchiamo e pubblichiamo storie per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, non possiamo che ribadire e continuare a chiedere che venga esercitato il diritto di leggere, che siano sostenuti e creati luoghi – biblioteche, libri a scuola, librerie – dove si possa inciampare, spesso e con felicità, in libri diversi, libri che abituino alla complessità, con linguaggi ricchi, con protagonisti a tutto tondo, con chiari e scuri, e mai piatti e prevedibili. Perché la tutela dei diritti delle donne passa anche attraverso i libri.

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Noi, la storia dei diritti delle donne, l’abbiamo raccontata con Nina. Un libro che si può regalare per questo 8 marzo: perché anche la storia del cognome, non è poi così cambiata.
Abbiamo continuato a parlare di diritti con le biografie, e uno dei fili che lega Nina alle Cattive Ragazze è quello della storia di Franca Viola,e del suo NO, che ha aperto la strada al cambiamento di leggi, che ha cancellato il matrimonio riparatore. Franca Viola è tra le 15 donne raccontate nella graphic uscita ormai nel 2012, che ha viaggiato con un bellissimo progetto (e uno spettacolo teatrale) in tante scuole italiane, da Alcamo a Torino. Le Cattive Ragazze si sono moltiplicate, scritte sulle lavagne delle classi che hanno ospitato il progetto, addirittura scritte sulle lavagne di un carcere, quello di Saluzzo. Le Cattive Ragazze, che continuiamo a ristampare, e che vanno in mostra, di nuovo in giro per l’Italia: il prossimo 8 marzo saranno a Novellara, nella Biblioteca Malagoli che ospiterà la mostra delle tavole originali di Sergio Riccardi per un mese.

Oltre ai saggi e alle biografie ci sono poi le storie. L’impegno che ci siamo presi è quindi quello di cercare e proporre storie dove ci sia una Amanda, che non ha nessuna intenzione di subire Luca, nonostante ne sia attratta, perché nonostante sia adolescente complicata e sofferente, è in grado di trovare il suo equilibrio, grazie alle donne che le sono intorno e a quel ragazzo – Bruto –  che è capace di portarti di notte al mare, in motorino, nonostante sappia di Dostoevskij e parcheggi correttamente il motorino.
Accanto a Bruto e ad Amanda, ci mettiamo Eugenia e il suo fratellino, che grazie all’aiuto di tanti animali, costruiranno un ponte per collegare due isole; la piccola Lucilla Scintilla che con curiosità scopre il mondo, coraggiosa e sensibile;  l’intraprendente Chun Yu, che impara a difendersi da sola con grazia e forza.

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Insomma, l’impegno è nel fare buoni libri, che sappiano raccontare le relazioni tra generi,  per crescere  persone che sapranno distinguere tra amore e possesso, che sapranno rispettare ed ascoltare l’altro. Donne e uomini liberi, consapevoli dei propri limiti e quindi senza bisogno di sottomette per prevalere.

Purtroppo questo non accade in gran parte del mondo. E non accade sempre neanche nella civilissima Europa e nella nostra Italia, che pure tanti traguardi ha raggiunto. Ma che vede convivere il diritto allo studio con gli omicidi per gelosia, il diritto al lavoro con le dimissioni in bianco. Cercare per le  bambine e le ragazze e per i  loro compagni, storie e biografie che mostrino l’efficacia e la possibilità offerta dalla libertà delle donne, è uno dei compiti del nostro mestiere, che ha a che fare con la crescita di pensiero, di democrazia, di relazioni rispettose e positive. A questo deve corrispondere un impegno delle istituzioni per allargare il diritto di leggere, per far inciampare, come abbiamo scritto, sempre più bambini e ragazzi nei libri. Ci vogliono biblioteche, biblioteche nelle scuole, sostegno alle librerie indipendenti. Altrimenti il rischio è quello di essere sommersi dalle storie in cui ci siamo “tuffate”, ma dale quali usciamo volentieri.

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Cattive ragazze, in scena!

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Lo spettacolo “Cattive ragazze”, tratto dall’omonimo graphic novel di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, debutta a Roma con la regia di Ignacio Gómez Bustamante e César Brie, sabato 10 ottobre e rimarrà in scena fino al 17 del mese nei Teatri di Villa Torlonia e del Quarticciolo.
In scena la vita di tre donne audaci e creative raccontate nel libro: Franca Viola, Domitila Barrios e Miriam Makeba, che in modi e contesti diversi, si sono ribellate al sistema costituito e hanno aperto la strada del cambiamento e dell’affermazione di diritti fondamentali per le donne, per tutti.

Lo spettacolo per la stagione 2015/2016 è in parte inserito nel progetto educativo e di ricerca sul tema delle differenze di genere “Cattive Ragazze” a cura di Giulia Musumeci per KindOf, che per il Lazio ha coinvolto 7 istituti scolastici che dopo aver terminato il lavoro sul libro, assisteranno allo spettacolo teatrale nelle repliche mattutine. Teatro e graphic novel insieme, per parlare delle disuguaglianze di genere, partendo dalla scuola.

Le date:
Sabato 10 ottobre, ore 18,00 e ore 20,30
Teatro di Villa Torlonia: Via Lazzaro Spallanzani, 1 Roma
Tel. 06.4404768 – Prenotazione obbligatoria allo 06 0608 (effettuabile da 7 giorni prima dello spettacolo)

Domenica 11 ottobre, ore 18 e Venerdì 16 e Sabato 17 ottobre, ore 21,00
Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni, 8 – 00171, Roma
(tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti)

Repliche riservate alle scuole:
12/13/14/15 Ottobre (lun, mart, merc, giov) alle ore 11,00 presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
SOLO per le repliche a Villa Torlonia è obbligatoria la prenotazione allo 06 0608

Per info e prenotazioni stampa: assculturalekindof@gmail.com – info@actiteatriindipendenti.org – 0115217099

Le rappresentazioni teatrali sono state promosse anche nell’ambito della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, 11 ottobre 2015.

Un aperitivo con le “Cattive ragazze”: in tutta Italia!

Cattive ragazze di Assia Petricelli e Sergio Riccardi diventa il motore di un progetto di ricerca sul tema delle differenze di genere e la base di uno spettacolo teatrale: teatro e graphic novel per parlare delle disuguaglianze di genere, partendo dalla scuola.
Lo spettacolo Cattive Ragazze (con la regia di Nelson Valente e Cesar Brie) sarà presentato in anteprima al Festival La Fabbrica delle Idee di Racconigi (TO) a giugno 2015, e debutterà a Roma in autunno 2015. La tournée è in fase di costruzione. Così come i laboratori nelle scuole che lo accompagneranno a livello nazionale.
Potete sostenere il progetto sulla piattaforma https://www.produzionidalbasso.com/project/cattive-ragazze/
Ma intanto vi invitiamo agli aperitivi organizzati in tutta Italia per sostenere le nostre “Cattive ragazze”: vi aspettiamo a Roma (17 ottobre – libreria TUBA), a Milano (19 ottobre – libreria ARIBAC) e a Torino (24 ottobre – Caffè VNK).

Festivaletteratura di Mantova 2014

Le “Cattive ragazze” vi aspettano al Festivaletteratura di Mantova 2014, sabato 6 settembre alle 11,15 con “LASCIARE IL SEGNO. Biografie per immagini” (Assia Petricelli, Sergio Riccardi, Pietro Scarnera e Tuono Pettinato con Fabio Geda).

Kurt Cobain, Primo Levi, Marie Curie, Franca Viola, Miriam Makeba sono alcuni degli ospiti d’onore dell’incontro dedicato alle biografie a fumetti. Con la regia dello scrittore Fabio Geda, saranno infatti rievocate le vite di personaggi più o meno popolari che hanno lasciato un segno. E che proprio grazie a un segno, quello di Tuono Pettinato (Nevermind), Pietro Scarnera (Una stella tranquilla), Assia Petricelli e Sergio Riccardi (Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative), riveleranno appieno le loro esistenze straordinarie ai lettori di tutte le età.
Per ragazzi dai 12 anni in su – Fondazione Università di Mantova, Aula Magna.

Consultate il programma completodel Festival qui

Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative

Premio ANDERSEN 2014 Miglior libro per ragazzi a fumetti
Una graphic novel per ragazze e ragazzi (ma non solo) dedicata a 15 biografie eccellenti: scrittrici, condottiere, scienziate, attiviste, filosofe, cantanti, pittrici. Autonome, coraggiose, anticonformiste: più o meno note, sono donne che – in periodi storici e luoghi diversi – hanno segnato la storia.

Hedy Lamarr era la più pagata diva di Hollywood e contemporaneamente una scienziata, a cui fu assegnato l’Oscar per i pionieri della scienza. Nellie Bly fu la prima giornalista d’inchiesta a indagare sotto copertura. Antonia Masanello fu l’unica donna a combattere nell’esercito dei Mille insieme a Garibaldi…
Dopo il successo di Nina e i diritti delle donne, un’altra pubblicazione che racconta di storie al femminile, raccontate con un linguaggio semplice, efficace e a tratti ironico.

«Le storie di questo libro sono storie di libertà. Probabilmente nessuna di queste donne si pensava eccezionale, ma tutte erano determinate. Così, vivendo la loro vita hanno aperto strade nuove o mandato in frantumi tradizioni secolari […]», dall’introduzione di Cecilia D’Elia.

Le protagoniste:
Olympe De Gouges – Nellie Bly – Elvira Coda Notari – Nawal El Saadawi – Antonia Masanello – Marie Curie – Aleksandra Kollontaj – Alfonsina Morini Strada – Angela Davis – Claude Cahun – Domitila Barrios De Chungara – Franca Viola – Miriam Makeba – Hedy Lamarr – Onorina Brambilla

Cattive, ma GENEROSE! Scarica GRATUITAMENTE qui una tavola in anteprima: ANGELA DAVIS

Cattive ragazze inaugura “Leggimi Graphic” ed è una graphic novel pensata anche per chi ha problemi di dislessia o difficoltà di lettura: la font utilizzata è “leggimi” (copyright Sinnos – progettata per facilitare la lettura) e la disposizione dei baloon segue sempre l’ordine dei dialoghi.

Cattive ragazze, di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, pag. 96, euro 12,00.

LEGGI L’ARTICOLO DI REPUBBLICA Le cattive ragazze cambiano il mondo