Il Premio Andersen a “La compagnia dei soli”

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Il Salone del Libro di Torino si è aperto da poche ore, un’ottima occasione per iniziare a festeggiare il Premio Andersen come Miglior libro a fumetti a “La compagnia dei soli” di Patrizia Rinaldi e Marco Paci. Un riconoscimento che ci rende orgogliosi e fieri delle nostre pubblicazioni, accompagnato da una motivazione che rende giustizia a un libro in cui abbiamo sin dall’inizio molto creduto:
«Per una storia di solitudini, destini e soprattutto libertà, dove spazio e tempo si piegano di fronte all’intensità di testo e immagini. Per le illustrazioni visionarie, capaci di restituire al lettore le atmosfere claustrofobiche tanto del vulcano quanto della contingenza bellica. Per la perfetta fusione dei linguaggi e per l’equilibrio tra reale e immaginifico, che qui trovano giusta sintesi nella forma del fumetto».

Patrizia e Marco raccontano ai ragazzi della forza della ribellione e della responsabilità della speranza venerdì 19 proprio al Salone: ma continueranno a girare l’Italia!
Grazie a Patrizia Rinaldi e a Marco Paci e grazie ad Andersen.

Qui una recensione del libro

 

Al Salone di Torino, oltre il confine

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Felici di essere al Salone del libro di Torino anche quest’anno, nella sua trentesima edizione. Davvero ricco il programma dei nostri incontri con autori italiani e stranieri: da Patrizia Rinaldi e Marco Paci con la loro graphic “La compagnia dei soli” (finalista Premio Andersen 2017) alla coppia fiamminga di “Mammut” e “Week con la nonnaBoonenMelvin; da Giuseppe Caliceti con le sue storie da inventare, a Christophe Lèon che dopo il successo di “Reato di fuga” torna in Italia per presentare il nuovissimo romanzo “Spazio Aperto“, che indaga sulla società e sul nostro farne parte in un modo che ci ha definitivamente conquistato.

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 Ecco il nostro programma completo nel Bookstock Village, vi aspettiamo allo Stand N38 Padiglione 2 con tutte le novità (ore 10-20 Lingotto fiere).

*Venerdì 19 maggio ore 10.30, Spazio Book:  Ragazzi Ribelli: avventure sotto il vulcano
Incontro con Patrizia Rinaldi e Marco Paci –  conduce Eros Miari
Gli autori raccontano (e disegnano) la graphic novel finalista Premio Andersen 2017 “La Compagnia dei Soli”. Storia di ribellione e avventura tra eserciti in marcia, vulcani in ebollizione e ragazzi che non si arrendono.

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*Venerdì 19 maggio ore 10.30 – Laboratorio Parole 2: Un Mammut al Salone
Con Stefan Boonen e Melvin alla ricerca del Mammut: la storia di Teo, “uno dei ragazzi più in gamba di tutti i tempi” qui alle prese con una spericolata avventura dal sapore preistorico. Dagli stessi autori di Weekend con la nonna! (fascia d’età 6-8 anni).

*Venerdì 19 maggio ore 13,00 – Laboratorio Parole 1: Nel lontano Regno di Mongolfiera
Incontro con Giuseppe Caliceti a cura di Sinnos e Area Onlus
Cosa ci fanno insieme una principessa, un tablet, un ippopotamo e una lavatrice? Giuseppe Caliceti, maestro elementare e scrittore, con un libro e 20 carte (con le illustrazioni di Andrea Rivola) inventa e fa inventare mille storie diverse, per un gioco che non finisce mai: quello di raccontare storie. (fascia d’età 5-7)

*Sabato 20 Maggio ore 11,45 – Laboratorio Immagine 2: Come si disegna un Mammut?
Insieme agli autori di Mammut e Weekend con la nonna, un laboratorio per esplorare il mondo della preistoria che, forse, è proprio dietro casa nostra. Apriamo insieme la porta con matite, pennelli e parole per raccontarlo (fascia d’età 6 -8 anni)

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*Lunedì 22 maggio ore 13,30, Spazio Stock: Il presente senza sconti
Incontro con Christophe Léon, conduce Eros Miari
Ci sono libri che non fanno sconti. Christophe Léon, scrittore francese molto amato anche dai ragazzi italiani, non ci regala storie scontate e finali al latte e miele: l’autore incontra ragazzi e adulti sui suoi libri pubblicati in Italia, ultimo arrivato e novità per il Salone “Spazio Aperto”. Ponendo domande, aprendo alla riflessione e alle provocazioni che solo la Letteratura è capace di porre. Per crescere pensiero.

E alle ore 17.30 nello Spazio Book: Scrivere: le fondamenta della lettura
per docenti e bibliotecari, incontro con Melvin Burgess, Fabio Geda, Gaia Guasti, Cristophe Leon e Jordi Sierra i Fabra
a cura di Cepell – Centro per il libro e la lettura e Salone del libro. Coordina: Eros Miari
La lettura comincia con la scrittura. Come si scrive un libro per ragazzi? In che misura tener conto del lettore? Quali regole deve seguire lo scrittore per costruire il suo lettore? Gli scrittori si interrogano sulla scrittura, sulla lettura, sui lettori.

E ancora:

Per il Salone Off Melvin e Boonen saranno con i loro libri nella scuola Primaria Ricasoli venerdì 19 maggio.

Giovedì 18 maggio alle 15,00 nello stand della Regione Lazio presentiamo il progetto la AppLeggimi finanziato dalla Regione Lazio per la cultura, bando “Io leggo 2016”.

I tesori della lettura sull’isola: da Lampedusa una pratica di cittadinanza

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Una biblioteca per ragazzi a Lampedusa: un progetto della sezione italiana di IBBY nato non solo per accogliere i minori che arrivano dal mare e da esperienze terribili, ma anche con l’idea di portare libri ai ragazzi isolani (del tutto privi di librerie e biblioteche).
Potrebbe sembrare progetto facile. Non è stato così. Per arrivare alla sua realizzazione ci sono voluti anni di lavoro volontario, in cui si sono sviluppate diverse attività – alcune assolutamente nuove come gli IBBY Camp – che hanno trasformato Lampedusa in un laboratorio a cielo aperto.
Questo libro prova a formalizzare questa esperienza, trasformandola in paradigma educativo, ma non solo, ed esportabile in tutti quei contesti marginali, geograficamente e non, dove ad una costante mancanza di libri corrisponde la presenza di emergenze sociali più o meno urgenti. Nel nostro Paese vi sono zone dove esercitare il diritto di leggere è impossibile: luoghi dove mancano biblioteche e librerie. Con scuole che non hanno a disposizione spazi, tempo, fondi e formazione perché la lettura rientri a pieno titolo nelle normali attività.14680937_1795174227408037_1192170417948685974_o

Abbiamo accolto il saggio nel nostro catalogo in sostegno di IBBY Italia e per promuovere l’educazione alla lettura su tutto il territorio nazionale, come importante pratica di cittadinanza. Nel 2013 siamo stati felici di far arrivare proprio alla biblioteca di Lampedusa i libri del nostro progetto “Le Biblioteche di Antonio“.

Di Elena Zizioli con la collaborazione di Giulia Franchi, ill. di copertina di Marco Paci
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Alla Fiera del libro di Bologna, tra brindisi, merende, musica e novità

Anche quest’anno Sinnos sarà alla Bologna Children’s Book Fair: stand B 35 padiglione 26.
Vi aspettiamo con novità fresche di stampa: Nel lontano regno di mongolfiera, un albo in cui Giuseppe Caliceti e Andrea Rivola giocano con storie e immagini per stimolare la creatività dei piccoli lettori.NEL LONTANO REGNO DI MONGOLFIERA_web

Papparappa, un’esplosione di musica e suoni del Collettivo QB che si unisce ai colori di Gloria Francella.

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La quarta e ultima avventura della meravigliosa Lucilla Scintilla, alle prese con la marmellata di stagione.

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E poi i nostri appuntamenti, tra brindisi, merende a base di stracciatella e musica:

Martedì alle 12,00 “Un brindisi a Centrifuga” con gli autori. Lo scorso anno proprio alla Fiera di Bologna c’è stato un brindisi di partenza: quest’anno vogliamo brindare insieme agli autori e a chi vorrà partecipare al successo del libro.bologna 2017-centrifuga

Alle 16.00 “Merenda con il gelato che canta”, per festeggiare Il Club della Via Lattea finalmente arrivato nel paese a forma di stivale, con l’autore Bart Moeyaert. Da uno dei più importanti scrittori olandesi per ragazzi, un romanzo delicato e potente, sull’amicizia e sui piccoli e grandi temi della vita.

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Mercoledì 5 aprile si canta con Papparappa: alle ore 11,30 nello stand IBS/NpL “PAPPARAPPA La musica è un gioco da bambini”. Papparappa è stato scelto dai progetti Nati per Leggere e Nati per la Musica.

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I diritti delle bambine e delle ragazze passano – anche – per i libri

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Mosse da un numero di Leggendaria dal titolo Oggetto Bambine  e da un incontro a Mantova con Louise O’Neil, autrice di Solo per sempre tua, per il Castoro,  si è accesa la curiosità, in alcune di noi qui in Sinnos, di andare a leggere quello che l’editoria commerciale e più venduta propone alle ragazze come modello femminile. Infatti Leggendaria offre una serie di approfondimenti sulla precocità di alcuni atteggiamenti passivi rispetto al proprio corpo e alla propria sessualità, da parte di alcune (speriamo poche) bambine, e la O’Neil ci racconta una sorta di re-make del Racconto dell’Ancella di Atwood, assolutamente senza speranza. Un libro duro, impietoso sull’ossessione di un corpo perfetto e una mente sottomessa per essere scelte dai maschi che ormai hanno il potere assoluto, in un mondo distopico .

Due punti di partenza per chiederci se le denunce di Leggendaria e della O’Neil abbiano senso. Così ci siamo tuffate (a dire il vero proprio tuffate no) nella lettura di quei libri da milioni di copie nel mondo che parlano d’amore e di sessualità. L’impressione è che tra le donne che subiscono violenze in nome del cosiddetto amore, di questi libri ne siano girati parecchi. Solitamente il protagonista maschile è bello ma dannato. Spesso violento. La protagonista femminile è più brava ragazza, e fa di tutto per salvarlo. Ogni tanto si ribella, ma “è schiacciata dall’amore” e – nonostante tutto – finché il lui di turno (violento, scontroso, geloso, possessivo) la vorrà con con sé, lei ci sarà.

Siamo di nuovo all’8 marzo, giornata in cui si ricorda l’impegno delle battaglie delle donne per i loro diritti. E allora, noi che cerchiamo e pubblichiamo storie per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, non possiamo che ribadire e continuare a chiedere che venga esercitato il diritto di leggere, che siano sostenuti e creati luoghi – biblioteche, libri a scuola, librerie – dove si possa inciampare, spesso e con felicità, in libri diversi, libri che abituino alla complessità, con linguaggi ricchi, con protagonisti a tutto tondo, con chiari e scuri, e mai piatti e prevedibili. Perché la tutela dei diritti delle donne passa anche attraverso i libri.

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Noi, la storia dei diritti delle donne, l’abbiamo raccontata con Nina. Un libro che si può regalare per questo 8 marzo: perché anche la storia del cognome, non è poi così cambiata.
Abbiamo continuato a parlare di diritti con le biografie, e uno dei fili che lega Nina alle Cattive Ragazze è quello della storia di Franca Viola,e del suo NO, che ha aperto la strada al cambiamento di leggi, che ha cancellato il matrimonio riparatore. Franca Viola è tra le 15 donne raccontate nella graphic uscita ormai nel 2012, che ha viaggiato con un bellissimo progetto (e uno spettacolo teatrale) in tante scuole italiane, da Alcamo a Torino. Le Cattive Ragazze si sono moltiplicate, scritte sulle lavagne delle classi che hanno ospitato il progetto, addirittura scritte sulle lavagne di un carcere, quello di Saluzzo. Le Cattive Ragazze, che continuiamo a ristampare, e che vanno in mostra, di nuovo in giro per l’Italia: il prossimo 8 marzo saranno a Novellara, nella Biblioteca Malagoli che ospiterà la mostra delle tavole originali di Sergio Riccardi per un mese.

Oltre ai saggi e alle biografie ci sono poi le storie. L’impegno che ci siamo presi è quindi quello di cercare e proporre storie dove ci sia una Amanda, che non ha nessuna intenzione di subire Luca, nonostante ne sia attratta, perché nonostante sia adolescente complicata e sofferente, è in grado di trovare il suo equilibrio, grazie alle donne che le sono intorno e a quel ragazzo – Bruto –  che è capace di portarti di notte al mare, in motorino, nonostante sappia di Dostoevskij e parcheggi correttamente il motorino.
Accanto a Bruto e ad Amanda, ci mettiamo Eugenia e il suo fratellino, che grazie all’aiuto di tanti animali, costruiranno un ponte per collegare due isole; la piccola Lucilla Scintilla che con curiosità scopre il mondo, coraggiosa e sensibile;  l’intraprendente Chun Yu, che impara a difendersi da sola con grazia e forza.

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Insomma, l’impegno è nel fare buoni libri, che sappiano raccontare le relazioni tra generi,  per crescere  persone che sapranno distinguere tra amore e possesso, che sapranno rispettare ed ascoltare l’altro. Donne e uomini liberi, consapevoli dei propri limiti e quindi senza bisogno di sottomette per prevalere.

Purtroppo questo non accade in gran parte del mondo. E non accade sempre neanche nella civilissima Europa e nella nostra Italia, che pure tanti traguardi ha raggiunto. Ma che vede convivere il diritto allo studio con gli omicidi per gelosia, il diritto al lavoro con le dimissioni in bianco. Cercare per le  bambine e le ragazze e per i  loro compagni, storie e biografie che mostrino l’efficacia e la possibilità offerta dalla libertà delle donne, è uno dei compiti del nostro mestiere, che ha a che fare con la crescita di pensiero, di democrazia, di relazioni rispettose e positive. A questo deve corrispondere un impegno delle istituzioni per allargare il diritto di leggere, per far inciampare, come abbiamo scritto, sempre più bambini e ragazzi nei libri. Ci vogliono biblioteche, biblioteche nelle scuole, sostegno alle librerie indipendenti. Altrimenti il rischio è quello di essere sommersi dalle storie in cui ci siamo “tuffate”, ma dale quali usciamo volentieri.

Se volete fare un regalo per l’8 marzo, approfittate della nostra OFFERTA dedicata

Avvistamenti di Mammut!

MAMMUT

Se anche voi siete certi di aver visto andare in giro dei Mammut, diventerete facilmente amici del piccolo Teo. Un bambino come tanti e, proprio come tanti, molto speciale. Che ha dei genitori troppo preoccupati per lui, ma anche una tata pelosa che non dimenticherà di lasciare aperta qualche porta per renderlo libero di vivere le sue avventure, tra mammut, conigli dai denti a sciabola, kraggak selvaggi e druvidi che vogliono baciarlo…

Siamo felici di ospitare di nuovo nel nostro catalogo la coppia fiamminga Boonen-Melvin che ci aveva conquistato con il divertentissimo Week end con la nonna. E davvero davvero felici di annunciare che gli autori saranno a Maggio in Italia, ospiti al prossimo Salone internazionale del libro di Torino !
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Nell’attesa di incontrarli, scoprite Mammut e le etichette preistoriche finali da ritagliare.

Amori inaspettati

La festa degli innamorati si avvicina e non possiamo non parlarvi di sentimenti. Gli amori che ci piacciono sono quelli inaspettati, che sovvertono gli schemi e cambiano le regole… e che regalano sorprese!

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Lo sa bene la pipistrellina di Appuntamento nel bosco che è alla ricerca dell’anima gemella e ha fissato un appuntamento al buio con un misterioso cervo volante. Sarà bello e affascinante? Lei forse non sa che è un insetto coriaceo… ma l’amore vero riesce a smantellare pregiudizi e a superare muri. Regalando felicità inaspettate.

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E ancora la Contessa capricciosa e imprevedibile de L’uovo per la contessa non si aspetta certamente il disastro che causa l’assenza del cuoco Oreste, che ogni mattina le prepara un perfetto uovo alla coque (e che lei non ringrazia mai). Al suo ritorno sarà pronta a cambiare, ad essere più gentile e a disegnare cuoricini.

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La sctenata Lucy de Il Cavaliere saponetta non sembra proprio la classica principessa in grado di far perdere la testa ad un cavaliere, soprattutto se sua sorella si chiama Linda e il Cavaliere Saponetta, che arriva a corte, ha una vera ossessione per la pulizia. Ma una ragazza grintosa e piena di forza non è una qualunque e Roger De Sen Tro Pè se ne accorge presto. E insieme balleranno benissimo.

Se volete trascorrere il prossimo S. Valentino leggendo, approfittate della nostra OFFERTA.

 

 

 

La memoria raccontata ai bambini

Sono stata una giornata intera, lo scorso 20 gennaio, in due scuole milanesi a raccontare dell’importanza dei libri a bambini di terza e di quarta elementare, per celebrare la Giornata della memoria. Sono bambini nati poco meno di 10 anni fa. Quando ho detto loro che ero del ’62 mi hanno fatto notare che dovrei metterci il “novecento”, prima… Sono bambini piccoli eppure immersi in un rumore di negatività: ascoltano i telegiornali, ascoltano soprattutto gli adulti. Bambini. Ascoltatori. Adulti di domani.

Nel nostro catalogo non ci sono libri specifici legati alla memoria se non quella preziosa raccolta di documenti, che abbiamo accolto – già pubblicata – diversi anni fa: Dalle leggi razziali alla Shoà, di Nando Tagliacozzo. Da questo libro, dopo aver chiesto a bambine e bambini quanto tempo ci mettessero la mattina a prepararsi per andare a scuola, ho letto il foglietto che le SS davano agli abitanti delle case in cui entravano per portarli sui treni e poi nei campi di concentramento. I documenti a volte possono aprire al ragionamento quanto la narrazione. Possono essere potenti.

Ho raccontato loro il mestiere che faccio, e del rogo del 1933 a Berlino, dei libri. Perché bruciare i libri? Per non consentirci più di chiedere “perché”.

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E allora,  pur se lontano dalla Storia che riguarda la Giornata della Memoria che celebriamo ogni anno il 27 gennaio, ho letto loro la prima parte della storia di Klaus Vogel. Che arriva nell’Inghilterra dalla Germania Est, non si sa come – forse nel bagagliaio di una macchina. Che ha perso entrambi i genitori: in prigione? uccisi? Suo papà (forse) era un famoso cantante lirico. E Klaus sa cantare. Ma soprattutto sa giocare a pallone, cosa che lo renderà interessante sia per il narratore della storia, il suo primo amico inglese, che per Joe e la sua squadra di ragazzacci. Teppistelli, che vivono nell’ombra del capo, che gli obbediscono e lo seguono in orrende avventure come quella di dare fuoco alla siepe del giardino del signor Eustace.

Semplicemente, quando a Klaus viene richiesta la “prova” per entrare nel gruppo, lui chiede “Perché lo facciamo?”. E se ne va. La potenza di quel “perché” cambierà la piccola storia di quel piccolo paese inglese e dei suoi ragazzi.

È per questo che Jella Lepman, rientrata nella Germania con l’esercito americano con l’incarico di “rieducare donne e bambini” (dopo che – ebrea tedesca – dalla Germania nazista era scappata nel 1938) stabilì che solo i libri potevano salvare quel paese, libri per bambine e bambini, che nutrissero le loro menti, le esercitassero a interrogarsi e a immaginare, perchè aiutassero gli adulti a “rimettere per il verso giusto questo mondo sottosopra”.

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E dopo aver letto  Klaus e i ragazzacci, di David Almond, sono passata ad Un ottimo lavoro. Perchè è sano ridere della stupidità della guerra. E il modello da seguire è quello del prodigioso Firmin, non certo l’ottusità del Barone Von Bombus.

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Perché anche così possiamo celebrare la Giornata della memoria: mostrando ai bambini la preziosa arte dell’ironia, che capovolge e sovverte e smaschera l’insensatezza e l’ingiustizia. Anche molti che ne facevano uso durante il nazi-fascismo sono stati  perseguitati e uccisi per questo.

Allora facciamoli leggere, parliamo con loro, raccontiamo le storie delle memorie familiari, facciamo capire loro l’importanza di non dimenticare, e che ci siano sempre più Klaus  a chiedere perché e a ribellarsi contro le ingiustizie e gli orrori. E a cambiare la storia.

 

Riprendiamo!

Le pause, quando possiamo goderne serenamente, sono sempre belle e necessarie. Tornare in casa editrice, ritrovarci, raccontarsi letture e passeggiate, incontri e ricette con una energia nuova per ricominciare è sempre bello. Bello ritrovarsi su un progetto comune al quale teniamo e per il quale ci impegniamo. Felici quindi di aver ripreso l’anno con la possibilità di parlare a Fahrenheit del valore che riteniamo abbia fare libri per bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Felici di aver trovato al nostro rientro le nuove avventure di Lucilla Scintilla, in libreria tra qualche giorno, e scoprire – con l’aggiunta di nuovi colori – cosa accadrà con il nuovo cagnolino, nella campagna dei nonni.

 

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Felici dunque di riprendere il nostro lavoro, discutendo novità, mettendo mano ai libri che tra poco andranno in stampa, riflettendo insieme su quello che vogliamo continuare a dire con i libri che pubblichiamo.

Il momento non è facile. Quello che vorremmo continuare a mostrare e raccontare è che non dobbiamo rinunciare alle grandi possibilità che provoca l’avere relazioni fatte di comprensione e rispetto. E’ da queste relazioni che possono nascere idee e soluzioni per affrontare i piccoli problemi dell’esistenza, ma anche quelli drammatici e enormi. A cosa serve fare i libri? E’ una domanda che ci poniamo spesso.

Recentemente abbiamo pubblicato Il Club della Via Lattea, di Bart Moeyaert, con la bellissima traduzione di Laura Pignatti. Nella storia di Oscar, Max e Emma, nell’evolversi della loro amicizia, nel vivere le loro grandi e piccole angosce, le loro gioie e le loro sorprese, abbiamo trovato molto di quei valori che vogliamo mostrino i libri. Saper comprendere, senza farsi travolgere; imparare a conoscersi per capire gli altri, saper perdonare ma senza per questo non pretendere cambiamento e consapevolezza. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi che crescono con i libri possono fare la differenza.

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Abbiamo perso un compagno di viaggio prezioso, Tullio De Mauro, che credeva e si batteva perché si investisse il più possibile e con lungimiranza nella educazione, nello studio, nei libri  e nella lettura. Ci è stato accanto all’inizio del nostro percorso regalandoci l’introduzione alla prima nostra collana, I Mappamondi. Lascia una grande eredità e un grande compito a tutti noi che crediamo che la cultura e la conoscenza siano le basi indispensabili per una cittadinanza partecipata e consapevole, ricca di risorse e capace di affrontare e risolvere problemi. Ecco. Lo salutiamo da qui,  promettendo che ce la metteremo tutta per fare buoni libri e perché biblioteche e librerie fioriscano nelle nostre città e nelle nostre scuole.

 

 

Un ottimo lavoro. E tanti auguri!

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Finisce l’anno in un clima di dibattiti accesi e poco ragionati, un clima di crisi, di incertezza. Roberto Saviano ha recentemente scritto su La Repubblica: “Quanto vi sta a cuore il vostro presente e il vostro futuro? Che cosa risponderete ai vostri figli quando vi chiederanno dove eravate quando c’era bisogno di fermarsi e di ragionare?”
Noi che facciamo libri per ragazzi e che prima di produrli valutiamo, selezioniamo tante proposte e che dopo averle pubblicate le promuoviamo, con l’aiuto di librai, bibliotecari, insegnanti, esperti perché la letteratura di qualità arrivi a bambine e bambini, ragazze e ragazzi affinché crescano con menti aperte, libere e con la capacità di fermarsi a ragionare per capire e dunque scegliere, stiamo facendo un ottimo lavoro.

E noi di Sinnos siamo orgogliosi che l’Ottimo lavoro di Ibàn Barrenetxea sia arrivato in terzina finalista al Premio Cento e che il falegname Firmin, capace e mirabile artigiano sia stato premiato per il suo ottimo lavoro. Quello fatto di competenza e intelligenza, un lavoro silenzioso e tenace, che può fare meraviglie, come quella di costruire una testa al barone guerrafondaio che gli faccia passare la voglia di andare a sparare e combattere insensatamente.

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Ci vuole tutta la nostra cura, intelligenza, esperienza e creatività per dare a bambine e bambini, ragazze e ragazzi di oggi gli strumenti per vivere con senso e ragionevolezza, con passione e sentimento. Per questo cerchiamo e pubblichiamo storie che mostrino le possibilità che ciascuno di noi ha di migliorare le proprie condizioni e quelle di chi ci sta intorno. L’importanza di fare “compagnia” anche se ci sentiamo soli, l’importanza dello studio e delle relazioni. L’importanza di conoscere e capire i propri desideri, di considerare che ad ogni nostro diritto corrisponde un dovere. Che dobbiamo esserci, con la testa e con il cuore.

È questo che vi auguriamo per queste feste, che siano un momento di riflessione e di immaginazione, che siano momento di pausa fertile. Perché il 2017 sia un anno in cui ancora il lavoro comune prosegua con determinazione e cratività, perché non siamo soli e siamo tenaci.
Buone feste a tutti!